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soggiorni alla pari

au pairIL SOGGIORNO ALLA PARI: COS'E'
nota informativa a cura di EUROCULTURA

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Con l'espressione "alla pari" (au pair nel linguaggio internazionale) s'intende definire la permanenza per un massimo di un anno di una ragazza straniera presso una famiglia, dove la ragazza, in cambio di aiuto in casa (cura dei bambini come giocare, sorvegliarli, aiutarli nei compiti, portarli a scuola e allo sport, e aiuto nei normali lavori casalinghi), riceve ospitalità comprendente vitto, alloggio e un piccolo compenso.

Il lavoro alla pari è uno dei modi più antichi scelti dai giovani per trascorrere un periodo all'estero: le prime ragazze alla pari (di nazionalità britannica) si trovano all'inizio del XX secolo in Svizzera e in Francia. È anche uno dei più diffusi in Europa e non solo: si pensi ad esempio che ogni anno in Inghilterra vengono collocate circa 30.000 persone straniere, in Francia 20.000, in Germania 5.000 e in Italia circa 3.000.

La permanenza di questo successo deriva dalla combinazione di alcune connotazioni dell'attività: quella formativa (vado per migliorare la mia preparazione linguistica); quella filantropica (vado a fare qualcosa di utile agli altri); quella pratica (poiché ho pochi soldi, vado spendendo il meno possibile e magari per guadagnare qualcosa); quello della sicurezza (vado lontano da casa ma in una situazione strutturata e sicura).

Come in passato anche oggi questo tipo di soggiorno fornisce a molte ragazze (e a pochi ragazzi), non solo un'occasione per migliorare la conoscenza della lingua, ma anche un'opportunità per sviluppare autonomia e disinvoltura e soprattutto per capire un mondo diverso dal proprio, dove mentalità e usanze richiedono un adattamento continuo, che permette loro di maturare la propria personalità. Una crescita personale che si traduce anche, una volta tornati a casa, in una maggiore sicurezza nel trovare la propria strada nel mondo del lavoro, in una migliore capacità di reggere le responsabilità (si pensi alle vicissitudini affrontate giornalmente con i bambini).

Il lavoro alla pari rimane il modo più diffuso per trascorrere un periodo in un Paese straniero, senza spendere nulla o quasi per il soggiorno. La ragazza non è trattata da dipendente retribuita, come potrebbero essere una bambinaia o una colf. E' abbastanza libera di muoversi grazie all'orario di lavoro ridotto (5 ore giornaliere per un totale di 30 ore a settimana), viene inserita nel locale contesto socio-culturale grazie ai contatti della famiglia con amici e parenti e può frequentare un corso di lingua due o tre volte la settimana, incontrando così un ulteriore nuovo ambiente.

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REGOLAMENTO "ALLA PARI"

Firmato a Strasburgo (Trattato europeo per l'impiego alla pari - Strasburgo 11/11/1969 - Legge del 18 maggio 1973 n. 304), ha posto le regole fondamentali di comportamento per un buon accordo fra la famiglia ospitante e la ragazza Au Pair.
Questi sono i punti principali:

DOVERI
occuparsi principalmente dei bambini e dei lavori ordinari di casa.

ORARIO DI IMPEGNO
5/6 ore al giorno più di 2/3 sere di baby-sitting alla settimana come Alla Pari; 3/4 ore al giorno più 2/3 sere di baby-sitting alla settimana come Demi Pari (solo in Inghilterra).

VITTO E ALLOGGIO
i pasti vengono consumati con la famiglia e la ragazza dispone di una propria camera.

TEMPO LIBERO
un giorno intero. 2/3 pomeriggi, 3/4 sere alla settimana, come Alla Pari.

VIAGGIO
sempre a carico della partecipante così come i corsi di lingua. Il volo va prenotato solo dopo aver ricevuto i dettagli della famiglia, che sono forniti in un primo momento telefonicamente e quindi viaposta, fax o e-mail.

ASSICURAZIONE
consigliabile procurarsene una personale contro incidenti, furti, ecc. Il modulo E/111 della USL serve solo per l' assistenza sanitaria, ed è necessario farla.

DOCUMENTI
carta d'identità o passaporto, a seconda del Paese.

INDIRIZZO DELL'AGENZIA CORRISPONDENTE ESTERA
viene dato prima della partenza. Vi invitiamo a rivolgervi ad essa in caso di problemi in famiglia, per avere indirizzi di scuole di lingua o nomi di altre Au Pairs. Comunque in caso di problemi o difficoltà con la famiglia ospitante, vi soggeriamo di discuterne prima di tutto con essa: si risolveranno molte incomprensioni. Si raccomamnda inoltre di superare la nostalgia della propria casa dimostrando maturità: è necessario spirito di adattamento svolgendo gli impegni richiesti nei limiti di un aiuto dato da una figlia maggiore e dimostrando amore e interesse verso i bambini, anche se non si è avuto molta esperienza con loro.

CONSIGLI UTILI
Si raccomanda un soggiorno più a lungo possibile, perché, come spesso ricordato, le famiglie non hanno nessuna difficoltà ad accettare altre ragazze che conoscono già abbastanza bene l' inglese e che possono trattenersi fino ad 1 anno e più
La famiglia che prende un aiuto, ha spesso bambini piccoli. Spesso la famiglia inglese ha degli animali domestici, quindi se non amate gli animali sarà difficile che la famiglia vi scelga.
Se fumate, è un punto a vostro sfavore, perché le famiglie preferiscono i non fumatori.
Per i brevi periodi, è più difficile avere la sostituzione di una famiglia. Si prega di cercare di mantenere un buon rapporto con la famiglia proposta. Si raccomanda di portare sempre del denaro con sé per qualsiasi necessità o per spese extra, soprattutto per i primi giorni.
Nelle piccole città le famiglie sono più cordiali e meglio disposte verso le ragazze.
Portate un piccolo dono alla famiglia: è un gesto gentile e gradito.

NORME DI COMPORTAMENTO
si consiglia di usare le regole elementari della buona educazione.
La partecipante dovrà provvedere alle proprie necessità soltanto durante il tempo libero (pulizia personale, della camera e degli abiti).
Si raccomanda di non tornare troppo tardi alla sera; di vestirsi sobriamente, di NON fumare in casa (eventuali danni sono a vostro carico); di telefonare con il permesso della famiglia; di intrattenersi con amiche/ci in modo discreto in ambito familiare; di NON assentarsi per periodi maggiori di quelli concordati con la famiglia, di dare almeno UNA settimana di preavviso se doveste andare via prima del tempo pattuito.

IMPORTANTE
non sempre le vostre richieste possono essere accontentate.
Le Au Pairs devono essere flessibili sia per quanto riguarda l' orario di impegno in famiglia che per le località richieste.
In caso contrario sarà più difficile trovare la famiglia, soprattutto in estate o per i periodi brevi.

(Informazioni tratte dalle pagine web del sito "Amicizia" di Maria de Angelis)

REQUISITI
Età variabile tra i 18 e i 30 anni, non sposati e comunque senza figli, disposti a soggiornare per almeno un mese (ma spesso la richiesta è per un periodo di tempo maggiore) in un paese straniero presso una famiglia locale.
Essenziale gradire i bambini ed essere disposti a trascorrere con loro la maggior parte del proprio tempo.
In alcuni casi è necessario essere in possesso della patente di guida e non fumare (soprattutto negli Stati Uniti, ma ormai anche in molti paesi europei).


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