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Rapporto utenza 2018

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Come di consueto, pubblichiamo il nostro report annuale che non solo risponde ad una esigenza di “trasparenza” del nostro operato e di comunicazione all’Amministrazione Comunale ed a tutta la cittadinanza, ma è anche molto utile a noi per una riflessione complessiva sul nostro lavoro.

Abbiamo cercato di presentare i dati nella maniera più essenziale possibile per offrire una panoramica concreta, esaustiva e di immediata lettura delle nostre attività che, come si può desumere dalle pagine che seguono, sono estremamente articolate e rivolte ad una platea di giovani piuttosta eterogenea per provenienza sociale, formazione, bisogni e richieste.
Con questa eterogeneità un servizio “di prima linea” come il nostro deve fare i conti ogni giorno, riaggiustando e rimodulando le sue proposte e le sue modalità lavorative per andare incontro alle esigenze dell’utenza e, per quanto possibile, fornire risposte che contribuiscano in maniera concreta alla elaborazione di un percorso di crescita per i giovani dal punto di vista personale e lavorativo, in altre parole: verso la conquista dell’autonomia.

Accanto ai servizi tradizionalmente offerti (COLLOQUI INDIVIDUALI, NEWSLETTER, INCONTRI A TEMA, SEMINARI ecc), abbiamo lavorato con maggiore intensità nelle SCUOLE (ORIENTAMENTO ALLA RICERCA ATTIVA DI LAVORO), consolidando una attività fondamentale per un servizio di orientamento rivolto ai giovani; abbiamo inoltre avviato altri piccoli progetti sperimentali, come “IG stop&go” (mini incontri informali a tema rivolti a piccoli gruppi di ragazzi), lo sportello "WELCOME OFFICE" rivolto agli studenti fuori sede, attivato presso la nostra sede in collaborazione con l’Università di Ferrara, lo “Sportello CV”, che ha formalizzato ed organizzato la nostra intensa attività di supporto alla stesura del curriculum anche a beneficio di moltissimi giovani stranieri; di tutto questo troverete informazioni specifiche in questo report.

Quello che ci preme evidenziare in questa introduzione e a cui vogliamo dedicare uno spazio maggiore è una criticità che impone a tutti una riflessione e che riguarda una PREOCCUPANTE TENDENZA ALLA DEMOTIVAZIONE ED AL DISINTERESSE DEI GIOVANI rilevata nel corso degli ultimi mesi, e di cui abbiamo avuto via via conferma in diversi modi che ci riguardano direttamente ed indirettamente.

Per fare qualche esempio: pochissimi i giovani che hanno risposto all'ultimo bando per il Servizio civile, in forte calo le adesioni al nostro progetto FUTURO POSSIBILE ed anche l’interesse per la formazione; in particolare sono stati prorogati per mancanza di iscrizioni i termini di scadenza per alcuni corsi generalmente molto richiesti ed appetibili, gratuiti e con buone prospettive di occupazione soprattutto in vista della stagione estiva, come quello da barman o altri nell’ambito della ristorazione - tanti piccoli elementi che messi insieme offrono un quadro piuttosto sconfortante.

Se resta vero che la grande maggioranza dei ragazzi e delle ragazze che si rivolgono al nostro ufficio lo fa per cercare lavoro, è altrettanto vero che pochi sono alla fine disposti a seguire un necessario percorso (formazione, tirocinio) che permetta loro di aumentare le proprie competenze ed esperienze e quindi il proprio livello di occupabilità; la ricerca di lavoro risulta piuttosto estemporanea, poco o niente organizzata ed assai poco consapevole.

Gli ultimi dati statistici relativi alla disoccupazione giovanile (15-29 e 15-24) sul nostro territorio dello scorso anno ne confermano l’aumento in entrambe le fasce.
Le cause sono sicuramente molte, e non le vogliamo certo analizzare qui: tra le tante certamente un’economia locale e nazionale che crescono a rilento, una generale svalutazione progressiva del valore del lavoro da un lato e la difficoltà di reperimento di figure professionali competenti dall’altro, una crescita dei contratti a tempo determinato con la conseguenza di una “destabilizzante stabilizzazione della precarietà”.

In questo panorama preoccupa l’introduzione a livello nazionale di iniziative a supporto del reddito che possono in qualche modo contribuire a demotivare ulteriormente i giovani, se non accompagnate da chiare politiche di riorientamento e riattivazione alla ricerca di lavoro e soprattutto di offerta concreta di posti di lavoro.

I giovani costituiscono ancora una fascia del mercato del lavoro particolarmente fragile e preoccupante, anche in prospettiva, considerando le conseguenze sociali ed economiche che la precarietà e la carenza di tutele scuramente comporterà.
Nell’immediato, questa fragilità si traduce in disorientamento, disinformazione, demotivazione, assenza di riferimenti, di indicazioni e di capacità analitiche sia nei confronti di se stessi che della realtà che li circonda.

Mission di servizi come il nostro è anche quello di farsi carico di questi ragazzi fornendo loro un luogo accogliente, in cui possono incontrare personale specializzato ed amichevole in grado di fornire loro informazione ed orientamento - in altre parole, e per quanto ci è reso possibile dalla situazione: opportunità, ma ci è molto chiaro che il nostro lavoro è solo un piccolissimo ingranaggio di un meccanismo molto più complesso la cui rimessa in funzione dipende da un grande numero di variabili.

Spesso però i feed back forniti dai piccoli ingranaggi possono fornire dei segnali importanti da prendere in considerazione, e ci aguriamo che il nostro possa, nel suo piccolo, essere uno spunto di riflessione da approfondire in un prossimo futuro in un apposito “tavolo”.

Come sempre approfittiamo dell’occasione di questa pubblicazione per ringraziare di cuore tutti coloro che fanno parte della grande rete (locale, regionale, nazionale ed internazionale) sulla quale possiamo sempre contare nel nostro lavoro: associazioni, istituzioni, enti, organizzazioni, “amici” che a vario titolo e condividendo un obiettivo comune ci hanno sempre fornito sostegno e collaborazione - grazie davvero.

A tutti un augurio di buona lettura e buon lavoro!