
26-02-2026
In Pinacoteca i concerti per violino di Johann Sebastian Bach eseguiti dall’ensemble d’archi barocco del Conservatorio G. Frescobaldi
Sabato 28 febbraio alle 11.00, presso la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, prosegue la quarta edizione di FE’ ANTICA, la rassegna a cura del Dipartimento di musica antica del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara.
FERRARA | Sabato 28 febbraio alle ore 11.00, nella suggestiva cornice della Pinacoteca Nazionale di Ferrara - Palazzo dei Diamanti, FE’ ANTICA 2026 propone un appuntamento interamente dedicato ai concerti per violino di Johann Sebastian Bach, tra le pagine più alte e rappresentative del repertorio barocco. Protagonista del concerto sarà l’Ensemble d’archi barocco del Conservatorio G. Frescobaldi, guidato dal M° Alessandro Perpich, che ne cura la concertazione. Il programma comprende i tre celebri Concerti per violino BWV 1041, 1042 e 1043: il Concerto in la minore, intenso e drammatico, affidato al violino solista di Marco Remelli; il luminoso Concerto in mi maggiore, interpretato da Nicolò Andreoletti; e il Concerto in re minore per due violini, vertice di equilibrio e dialogo contrappuntistico, con Isabella Perpich e Vittorio Nanetti solisti.
Le tre opere, capolavori di architettura musicale e profondità espressiva, mettono in luce la straordinaria capacità bachiana di fondere rigore formale, cantabilità e slancio virtuosistico, offrendo al pubblico un percorso coerente e affascinante all’interno della scrittura concertistica del compositore. L’Ensemble d’archi barocco nasce per iniziativa del M° Perpich in occasione delle celebrazioni per i trecento anni dalla pubblicazione dell’“Estro Armonico” e riunisce studenti e docenti del Conservatorio in un progetto che coniuga alta formazione e prassi esecutiva storicamente informata. Nel corso degli anni la formazione ha approfondito il repertorio strumentale barocco europeo, dedicandosi, oltre a Bach, a Tartini, Geminiani, Telemann, Vivaldi e Händel, e si è esibita in sedi di prestigio in Italia e all’estero, consolidando un profilo artistico di grande rilievo.
Alessandro Perpich, nato a Firenze, ha intrapreso giovanissimo lo studio della musica sotto la guida del padre e si è diplomato a pieni voti e lode sia in violino presso il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, sia in viola presso il Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari. Con Corrado Romano ha continuato gli studi al Conservatorio di Ginevra sino a ottenere nel 1992 il “Premier Prix de Virtuosité”. Ha tenuto concerti in USA, Sudamerica, Asia, Europa (Festival di Salisburgo, Salle Pleyel e Opera Garnier di Parigi, Avery Fisher Hall di New York, Ravinia Festival di Chicago, Tanglewood-Boston, Musikverein di Vienna, Coliseum di Buenos Aires, Teresa Carreno di Caracas, Suntory Hall di Tokio, Scala di Milano). Incide per Bongiovanni, EPR. Suona su un Tommaso Carcassi del 1757 e un Tommaso Landolfi 1750. Il concerto si inserisce nel dialogo tra musica e patrimonio artistico che caratterizza FE’ ANTICA: la cornice del Palazzo dei Diamanti amplifica il valore dell’esperienza d’ascolto, creando un incontro ideale tra la grande arte figurativa e la perfezione formale della musica bachiana. La Pinacoteca Nazionale rinnova la preziosa collaborazione con il Frescobaldi, riconoscendo al pubblico che accede alla Pinacoteca per il solo concerto l’ingresso ridotto a 2 €. Per chi desidera invece prima del concerto visitare lo splendido patrimonio artistico custodito nelle sale della Pinacoteca può acquistare il biglietto intero e unire al concerto un momento di visita culturale.
Per informazioni sugli eventi del Conservatorio consultare il sito www.consfe.it

26-02-2026
Presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino Libreria Libraccio di Ferrara, Gruppo di lettura, Noi siamo tempesta “Tutto per i bambini” di Delphine De Vigan, Einaudi
Parigi, 2019. Moglie e madre modello, Mélanie gestisce un canale YouTube che ha milioni di iscritti, Happy Récré, interamente dedicato ai suoi figli, Sam e Kim, di otto e sei anni. I bambini si esibiscono in una recita ininterrotta davanti alla telecamera: Mélanie ha trasformato le loro identità in un bene di consumo. Ma un giorno i riflettori di Happy Récré fanno cortocircuito. Kim è scomparsa. In questo nuovo, acclamatissimo romanzo Delphine de Vigan si avventura con coraggio nell'universo tanto complesso quanto affascinante dei social network, restituendo il ritratto di una società – la nostra – in cui non c'è niente che non possa essere messo in scena e in vendita. Persino, e soprattutto, la felicità. Primi anni Dieci del Duemila. Mélanie, che è cresciuta davanti allo schermo della televisione, ipnotizzata dai reality e dalle loro promesse di notorietà, ha un solo obiettivo nella vita: diventare famosa. Quando supera le selezioni per un nuovo show – seppur non tra i piú noti – Mélanie è al settimo cielo. Ma quell'unica esperienza si rivela disastrosa. Il segno del fallimento è una ferita che non si rimargina. 2019. Moglie e madre modello, Mélanie vive in un lussuoso complesso residenziale nei sobborghi di Parigi e ha creato un canale YouTube di grande successo, Happy Récré, interamente dedicato alla vita quotidiana dei suoi figli, Sam, di otto anni, e Kim, di sei. La formula di Mélanie ha conquistato la rete: il prodotto di quest'anonima madre intraprendente è seguito, ammirato, amato da milioni di iscritti. Sponsor, promozioni, campagne: i bambini si prestano alle richieste delle aziende che passano per il filtro materno; Sam e Kim vivono una recita ininterrotta e le loro identità sono ormai un brand. Ma un giorno i riflettori del mondo di Mélanie fanno cortocircuito: Kim è scomparsa. Della squadra di polizia che conduce le indagini fa parte la giovane Clara, che si appassiona subito al caso. La piccola Kim ha lasciato poche tracce: incontro sbagliato, fuga, rapimento? Non si può scartare nessuna ipotesi, e Clara sospetta che la chiave di tutto sia nascosta dietro le quinte di Happy Récré. Scavando nell'universo dei baby influencer, Clara si rende conto allora che la felicità esibita dagli schermi è un'ingannevole illusione. Perché la realtà in cui si muovono i piccoli Sam e Kim, piú che al regno fatato descritto da Mélanie, assomiglia a un vero e proprio inferno autorizzato.

26-02-2026
Dal 19 al 30 marzo 2026, Spazio b5 a Bologna ospita la mostra fotografica “Discendere o salire”, curata dall’Arch. Lorena Zúñiga Aguilera, con testo critico di Lorenzo Gresleri e con il patrocinio del Consolato Onorario del Cile per l'Emilia-Romagna. L’esposizione introduce al lavoro del fotografo Andrea Borzatta, artista che ha scelto il paesaggio cileno come campo di osservazione, riflessione e visione. La cerimonia d’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 21 marzo alle ore 18:00.
All’interno di Spazio b5, il visitatore potrà immergersi in ventuno fotografie, che insieme vanno a formare un racconto espositivo che mette in dialogo Patagonia e deserto cileno.
INFORMAZIONI UTILI
TITOLO: “DISCENDERE O SALIRE” di Andrea Borzatta. A cura dell’Arch. Lorena Zúñiga Aguilera
DOVE: Spazio b5 – Vicolo Cattani 5b, 40126, Bologna
OPENING: Sabato 21 marzo ore 18:00
DATE DI APERTURA: 19 - 30 marzo 2026
ORARI: mar. – sab. 16:00 – 19:00 o su appuntamento | dom. e lun. chiuso
PATROCINIO: Consolato Onorario del Cile per l'Emilia-Romagna
INGRESSO GRATUITO
CONTATTI ANDREA BORZATTA
SITO WEB: https://andreaborzatta.it

26-02-2026
I brutti anatroccoli in Sala Estense, per raccontare l’unicità
Ultimo spettacolo per le famiglie del Teatro Ragazzi 25/26
Ferrara, 26 febbraio 2026 - Essere uguali. Essere diversi. Cosa ci fa sentire “a posto” oppure “in difetto” rispetto a come “si dovrebbe essere”? Il Teatro Ragazzi del Teatro Comunale Claudio Abbado Ferrara torna con l’ultimo spettacolo della stagione 25/26: I brutti anatroccoli, domenica 1° marzo alle 16.30 in Sala Estense, e con repliche per le scuole, il 2 e 3 marzo alle 9.45.
Un appuntamento che invita bambine e bambini a interrogarsi su cosa significhi davvero essere sé stessi, in un mondo che spesso propone modelli e stereotipi di bellezza e “perfezione”. Attraverso una narrazione delicata e coinvolgente, lo spettacolo accompagna il giovane pubblico in un viaggio alla scoperta dell’identità e dell’accettazione di sé. Ogni piccolo passo, ogni emozione, ogni differenza diventa occasione di crescita personale e di incontro con l’altro. Chi si sente “fuori posto”, “diverso” o “sbagliato” scoprirà che proprio in quella sensazione di mancanza si nasconde il seme della propria unicità.
Brutti anatroccoli è un invito, rivolto ai più piccoli tra i 4 e gli 8 anni ma non solo, a costruire un mondo in cui le diversità non dividono, ma arricchiscono.
Info utili. Biglietto intero 8 euro, ridotto 6 euro per ragazzi fino ai 14 anni. Info e vendite su www.teatrocomunaleferrara.it su Vivaticket e in biglietteria del Teatro Comunale di Ferrara (Corso Martiri della Libertà, 21). Mail per gli spettacoli dedicati alle famiglie: biglietteria@teatrocomunaleferrara.it. Durata: 55 minuti
BRUTTI ANATROCCOLI
con COMPAGNIA TEATRALE STILEMA
Fascia d’età 4-8 anni

26-02-2026
Domenica 8 marzo ore 17.00
CHESS BAKER SUNDAY
Dopo il successo della scorsa edizione del torneo di scacchi, il Jazz Club Ferrara torna a ospitare l’evento domenica 8 marzo con un nuovo pomeriggio dedicato agli appassionati della scacchiera. Un’occasione per ritrovarsi all’interno della Torre, simbolo scacchistico per definizione e trascorrere un pomeriggio tra alfieri, cavalli, re e regine.
Il torneo, aperto a giocatori di diversi livelli, prevede l’iscrizione entro mercoledì 4 marzo. Accanto alla competizione ufficiale, saranno disponibili tavoli e scacchiere per sfide veloci e un’area kids pensata per avvicinare i più giovani alle basi del gioco, in un contesto inclusivo e formativo.
Al termine del torneo, l’immancabile aperitivo a buffet curato dal Wine Bar; la serata proseguirà alle ore 21 con la performance in trio degli HACK OUT!, protagonisti della rassegna Serico Tonale a cura di Istantanea.
Per informazioni e iscrizioni: 331 4323840.
INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com
DOVE
Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara.
Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.

26-02-2026
Sabato 28 febbraio, ore 21.30 Luke Stewart Silt Trio Brian Settles, sax tenore - Luke Stewart, contrabbasso - Paal Nilssen-Love, batteria
Il Silt Trio di Luke Stewart è un progetto di grande intensità espressiva, in cui la tradizione del jazz afroamericano viene riletta attraverso una sensibilità profondamente contemporanea. Il contrabbasso di Stewart (Archie Shepp, James Brandon Lewis, Irreversible Entanglements) è il cuore pulsante del trio: un suono robusto e meditativo che non si limita a sostenere, ma guida e orienta il flusso musicale con autorità e visione. Al suo fianco, il sax tenore di Brian Settles si muove con un lirismo inquieto e narrativo, capace di alternare frasi intime a improvvise accensioni, sempre in dialogo stretto con la sezione ritmica. Paal Nilssen-Love, batteria, alla batteria, completa il triangolo con un drumming magistrale, fatto di grande controllo dinamico, poliritmie e una capacità rara di trasformare ogni impulso in racconto. Il Silt Trio lavora su tensioni, stratificazioni e spazi aperti, lasciando emergere una musica densa, organica, carica di significato. Un jazz essenziale e profondo, che parla con voce chiara e autorevole del presente, senza mai perdere il legame con le proprie radici.
INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com
Per informazioni e prenotazione cena 331 4323840 tutti i giorni dalle ore 12:00 alle ore 22:00
Il Jazz Club Ferrara è un circolo Endas.
DOVE
Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara.
Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.
ORARI
Apertura biglietteria 19.00
Cena dalle 19.30
Concerto 21.30
Jam session 22.30

26-02-2026
Venerdì 27 febbraio, ore 21.30
Simone Graziano EMEM
Simone Graziano, pianoforte e sintetizzatore - Francesco Ponticelli, contrabbasso - Marco Frattini, batteria
EMEM è un lavoro che esplora il confine tra jazz, elettronica e scrittura contemporanea con uno sguardo profondamente personale. Al pianoforte e al sintetizzatore, Graziano costruisce un universo sonoro stratificato, fatto di melodie essenziali, pattern ipnotici e improvvise aperture liriche, in cui la forma è sempre al servizio dell’emozione. Il dialogo con Francesco Ponticelli al contrabbasso è centrale: il suo suono caldo e preciso diventa una colonna portante che sostiene e allo stesso tempo provoca le architetture armoniche del leader. Marco Frattini alla batteria completa il trio con un approccio dinamico e sensibile, capace di alternare pulsazioni minimali a esplosioni ritmiche controllate, integrandosi perfettamente con l’estetica del progetto. EMEM è una musica che respira, che si muove tra memoria e presente, tra scrittura e improvvisazione, con una forte attenzione al dettaglio timbrico e alla narrazione.
INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com
Per informazioni e prenotazione cena 331 4323840 tutti i giorni dalle ore 12:00 alle ore 22:00
Il Jazz Club Ferrara è un circolo Endas.
DOVE
Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara.
Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.
ORARI
Apertura biglietteria 19.00
Cena dalle 19.30
Concerto 21.30
Jam session 22.30

26-02-2026
Rete pace Ferrara e Biblioteca Popolare Giardino invitano alla presentazione del libro IL PROFETA INSISTENTE di Girolamo De Michele
Dialogano con l’autore
Maria Calabrese Biblioteca Popolare Giardino
Giorgio Rizzoni Liceo Ariosto
Venerdì 13 marzo 2026 ore 21 Presso la biblioteca del Centro Documentazione Donna, via Terranova n.12b
Il saggio ripercorre l'esistenza di Raphael Lemkin, giurista polacco di origine ebraica, il cui lavoro portò all’approvazione all’ONU della "Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio" del 1948. Relegato a semplice teorico del diritto, Lemkin è stato colpevolmente dimenticato, mentre il neologismo da lui coniato è diventato una delle parole chiave, del secolo scorso e di quello attuale. A partire dai documenti e dalle sue opere, De Michele ne ricostruisce la figura di tenace e visionario profeta, rendendo omaggio alla sua memoria e offrendo preziosi spunti per una riflessione critica sul dibattito ideologico contemporaneo.
Girolamo De Michele, nato a Taranto, vive e insegna a Ferrara. Tra le sue pubblicazioni: Storia della bellezza, a cura di e in collaborazione con Umberto Eco (2004); La scuola è di tutti. Ripensarla, costruirla, difenderla (2010); Filosofia. Corso di sopravvivenza (2011); i romanzi Tre uomini paradossali (2004), Scirocco (2005), La visione del cieco (2008), Con la faccia di cera (2008), Le cose innominabili (2019) e Lo scacchista del diavolo (2023). Per Neri Pozza, ha pubblicato Un delitto di regime. Vita e morte di don Minzoni, prete del popolo (2023).

25-02-2026
Sabato 28 febbraio al Teatro Barattoni di Ostellato arriva l'attesissimo Gioele Dix, che presenta il suo Ma per fortuna che c’era il Gaber. Viaggio tra inediti e memorie del Signor G.
Domenica 1 marzo i protagonisti sono invece I Burattini della Commedia dell'Arte, ospiti di Junior! a Vaccolino con il divertente Il dottore innamorato.
Tutte le attività de I Teatri del Delta si possono consultare sul sito https://massimilianoventuri.voxmail.it/nl/pvq1v7/kefc5w/ys7bwf/uf/4/aHR0cHM6Ly93d3cuaXRlYXRyaWRlbGRlbHRhLml0Lw?_d=B1O&_c=b11ffb10
Gioele Dix al Barattoni con un tributo al pensiero e alla musica di Gaber
Sabato 28 febbraio (ore 21) la stagione del Barattoni di Ostellato prosegue con Gioele Dix e il suo Ma per fortuna che c’era il Gaber. Viaggio tra inediti e memorie del Signor G.
«Vedere Giorgio Gaber a teatro era un’esperienza che ti segnava. Niente a che vedere con un comune spettacolo o concerto. Sul palco sprigionava energia pura. Grazie alla sua potenza espressiva, sapeva dare corpo alle parole come nessun altro. Era capace di farti ridere, emozionare, indignare. Era un pensatore e un incantatore. Andavi a vederlo una volta e volevi tornare a rivederlo una seconda e poi una terza. Nei primi anni Settanta sono stato uno sfegatato gaberiano, uno dei tanti.»
Così lo stesso Gioele ricorda il talento inimitabile di Giorgio Gaber, artista da molti considerato come il migliore interprete delle aspirazioni di giovani che – per citare le parole di una sua canzone – “stavano cercando, magari con un po’ di presunzione, di cambiare il mondo”. Grazie alla sua sensibilità (e a quella del suo straordinario compagno di scrittura Sandro Luporini), Gaber ha saputo intercettare gli umori di una generazione vitale, polemica, inquieta, spesso anticipandone contraddizioni e cambi di rotta.
Infoline: 389 1551656

25-02-2026
Un testo che fece sorridere la Parigi del primo Settecento rinasce oggi in una nuova veste scenica, Arlecchino muto per spavento, arriva al Teatro Comunale Claudio Abbado Ferrara domenica 1° marzo alle ore 16. Il muto per spavento, tra i canovacci più rappresentati nella capitale francese agli inizi del XVIII secolo, viene riproposto per la prima volta
in epoca contemporanea come omaggio alla Commedia dell’Arte.
È il 1716 quando dopo un lungo periodo di esclusione dalle scene francesi, i comici italiani riconquistano il pubblico parigino guidati da Luigi Riccoboni. Accanto a lui arriva un nuovo Arlecchino, il vicentino Tommaso Visentini. Ma si presenta un ostacolo non da poco: Visentini non conosce il francese. Da questa difficoltà nasce un’intuizione teatrale brillante. Riccoboni costruisce un intreccio in cui il servo bergamasco è costretto al silenzio, ma per paura. Un espediente drammaturgico che diventa invenzione comica. Uno spettacolo dall’essenza artigianale della Commedia dell’Arte. La vicenda riprende i meccanismi tipici della tradizione: amori ostacolati, promesse imposte, intrighi, minacce di duello e malintesi si intrecciano in una spirale di equivoci che trova nel silenzio forzato di Arlecchino un grande motore di azione. Convinto che un demone imprigionato in un anello possa tradire ogni
sua parola e condurlo alla rovina, il servo sceglie di tacere. Ma, privato della voce, non perde certo l’inventiva: tra innamoramenti, rivalità e disastri combinati, il suo corpo e la sua maschera parlano più di qualsiasi battuta.
Un teatro per tutti. Questa nuova produzione incarna l’idea di un “teatro d’arte per tutti”: popolare ma rigoroso, capace di unire leggerezza e profondità. Dietro le maschere, tra risate e colpi di scena, affiora una riflessione sul teatro stesso e sul suo ruolo nella società. Dedicato alla memoria di Eugenio Allegri, lo spettacolo si propone come un ritorno alle radici per riattivare una memoria viva, capace di parlare al presente. In un mondo sospeso tra realtà e fantasia, dove gli equivoci si aggrovigliano prima di sciogliersi, Arlecchino muto per spavento celebra la forza del gioco scenico e la poesia di un teatro che, anche dopo lunghi silenzi, sa ritrovare la propria voce.
Info utili. Biglietti da 8 a 32 euro. Informazioni e vendite su www.teatrocomunaleferarra.it, su Vivaticket e presso la Biglietteria del Teatro Comunale di Ferrara (Corso Martiri della Libertà, 21). Durata: 150 minuti con intervallo.

25-02-2026
Venerdì dell’Universo: il 27 febbraio terzo appuntamento con Silvia Ferrara alla scoperta dell'invenzione della scrittura e della decifrazione di scritture antiche
Alle ore 21 alla Sala Estense
Terzo appuntamento venerdì 27 febbraio alle ore 21 alla Sala Estense (Piazza del Municipio, 14, Ferrara), con la storica rassegna di divulgazione scientifica "I Venerdì dell’Universo", giunta alla sua 27ª edizione.
La serata dedicata al tema “L'invenzione della scrittura e la decifrazione di scritture antiche”, vedrà come relatrice Silvia Ferrara, Professoressa ordinaria dell'Università di Bologna, dove si occupa di scritture antiche indecifrate e dell'invenzione della scrittura nel mondo. Ha pubblicato vari libri con Feltrinelli, tradotti in molte lingue, e altri con Oxford University Press, Cambridge University Press, e Routledge. È stata Principal Investigator di un finanziamento ERC, INSCRIBE, sull'invenzione della scrittura e attualmente dirige un progetto sulla preistoria dei segni, SAPIENCE (Symbols, Preliteracy and Code Evolution), finanziato dal Ministero della Ricerca italiano con il programma FIS.
Nel suo intervento Silvia Ferrara illustrerà come l'invenzione della scrittura non sia stato un processo lineare, ma un’esplosione di tentativi, soluzioni creative, gesti che hanno trasformato il pensiero in segno. Racconterà l’incontro fra sguardo umano e tecnologie avanzate, mostrando come il dialogo tra discipline possa aprire nuove strade.
I Venerdì dell’Universo sono organizzati dal Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) - Sezione di Ferrara, in collaborazione con il Comune di Ferrara, Confcommercio Ferrara, il Gruppo Astrofili Columbia ed Esploriamo l'Universo.
I prossimi appuntamenti sono in programma venerdì 13 marzo, 27 marzo e 10 aprile sempre alle ore 21 alla Sala Estense.
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, con la possibilità di seguire gli eventi anche in diretta streaming sul canale YouTube "I Venerdì dell’Universo".
Ulteriori informazioni ed eventuali aggiornamenti possono essere seguiti nel sito dei Venerdì dell’Universo www.fe.infn.it/venerdi/

25-02-2026
Aperture al pubblico e suggestive visite guidate in cui la luce naturale, che lascia il posto alla notte, si confonde con i bagliori della luce delle candele, creando un'atmosfera unica e particolare
Programma:
APERTURA VILLA MENSA - VISITE GUIDATE ALLA DELIZIA
Villa Mensa via Magnanina 3, Sabbioncello San Vittore (FE)
domenica 15 marzo, 19 aprile, 17 maggio, 21 giugno, 20 settembre e 18 ottobre
ore 9.00 | 10.30 | 12.00
Prenotazione obbligatoria. Ingresso € 6
Per gruppi possibilità di visita guidata anche in altre giornate solo su prenotazione.
VISITE GUIDATE ALL'IMBRUNIRE A VILLA MENSA
28 marzo 18:30, 30 maggio 21:00, 26 settembre 19:00, 28 novembre 17:00
Visite suggestive in cui la luce naturale, che lascia il posto alla notte, si mescola con la fioca luce delle candele, creando un'atmosfera unica e particolare per raccontare non solo la storia della villa, ma anche episodi curiosi, leggende e racconti che la riguardano e si tramandano.
Prenotazione obbligatoria. Ingresso € 6
Per informazioni e prenotazioni: 335 303498 solo chiamate non sms - villamensa@gmail.com
APERTURA PIEVE DI SAN VENANZIO - VISITE GUIDATE ALLA PIEVE
Via per San Venanzio, loc. Saletta – Copparo (FE)
sabato 11 aprile, 9 maggio, 13 giugno, 12 settembre, 17 ottobre,
ore 15.00 | 16.00 | 17.00
Prenotazione obbligatoria - Tariffa € 3
Per gruppi possibilità di visita guidata anche in altre giornate solo su prenotazione.
VISITE GUIDATE ALL'IMBRUNIRE – PIEVE DI SAN VENANZIO
venerdì 24 aprile ore 21.00, venerdì 26 giugno ore 21.00 e venerdì 30 ottobre ore 17.00
Suggestive visite guidate in cui la luce naturale, che lascia il posto alla notte, si confonde con i bagliori della luce delle candele, creando un'atmosfera unica e particolare per raccontare le storia della Pieve e vederne gli affreschi come chi viveva all'epoca della loro realizzazione nel corso del XIV secolo.
Prenotazione obbligatoria. Tariffa € 3
Per informazioni e prenotazioni: 335 303498 solo chiamate non sms - villamensa@gmail.com

25-02-2026
Comacchio, centro storico - Lido delle Nazioni c\o Lago delle Nazioni
Dal 27 al 29 marzo 2026 Comacchio e Lido delle Nazioni saranno protagoniste sulla scena sportiva internazionale con la Spring SUP Race, tra le competizioni di Stand Up Paddle più importanti a livello mondiale
L’evento, tappa di Ranking della Coppa del Mondo ICF e gara di selezione nazionale per il Mondiale 2026, segna l’apertura della stagione agonistica e richiama ogni anno centinaia di atleti e accompagnatori da numerosi Paesi.
Novità dell’edizione 2026 sarà la CRONO SUP nei canali del centro storico di Comacchio: una gara a cronometro che porterà lo spettacolo sportivo nel cuore della città, valorizzando il patrimonio storico in una cornice unica.
27 Marzo – Trepponti - Canali di Comacchio Centro Storico - dalle 13.00 alle 18.30
Crono SUP RACE - Gara valida per il ranking ICF
28 Marzo – Lago delle Nazioni - dalle 8.30 alle 17.30
Technical Race, Inflatable Race e Megasup Race - Gara valida per il ranking ICF
29 Marzo – Lago delle Nazioni - dalle 8.30 alle 15.30
Long Distance e Fun Race
25-02-2026
Raccontare l'arte: Andy Warhol. Ladies and Gentlemen
Dal 14 marzo al 19 luglio 2026, ogni sabato, domenica e festivi.
Palazzo dei Diamanti - Corso Ercole I d'Este 21 - Ferrara
Visite guidate per singoli visitatori alla mostra dedicata al re della Pop Art, Andy Warhol, ricordando l’epocale e trasgressiva mostra Ladies and Gentlemen realizzata nel 1975-76 al Palazzo dei Diamanti
Orari
tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30 (chiusura biglietteria ore 18.30)
Aperta anche Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno
Ingresso
Intero: euro 16,00 (audioguida inclusa);
Ridotto: euro 14,00: 6-18 anni, (visitatori con invalidità inferiore al 67%, over 65, studenti universitari dal martedì alla domenica e festivi, possessori MyFe Card e categorie convenzionate);
Gruppi (minimo 15 persone): euro 14,00 (1 accompagnatore gratuito ogni 20 paganti, radioguida inclusa);
Scuole: euro 5,00 (2 accompagnatori gratuiti per ogni classe)
La città estense celebra l’evento accogliendo nella stessa sede i capolavori del padre della pop art. Non sarà solo una mostra su Warhol, ma una riedizione della trasgressiva esposizione che Warhol in persona aveva presentato in Italia e che aveva segnato un punto di svolta nella sua produzione e nell’arte del tempo.
Con Ladies and Gentlemen, infatti, l’artista aveva per la prima volta eletto a protagonisti del proprio lavoro anonime drag queen afro-americane e portoricane e anche icone della società dello spettacolo come Marilyn Monroe e Liz Taylor sulle quali si era concentrato fino a quel momento, spostando l’attenzione sull’individuo e sulla sua identità. Un’energia nuova emerge da quei ritratti vividi ed esuberanti, dando vita a una coloratissima galleria di effigi glam-queer che sembrano annunciare tendenze dell’estetica del terzo millennio.
Contatti
Ufficio Informazioni e Prenotazioni Mostre e Musei C.so Ercole I d'Este, 21
tel. 0532 244949 (Chiuso sab. e festivi)

24-02-2026
19 e 20 maggio ore 21.00
NOVEMBER
Luca Barbareschi, Chiara Noschese
November è una macchina comica perfetta, in due atti, con cambi di ritmo continui e ripartenze spiazzanti, dove ogni battuta è un colpo ben assestato. Protagonisti dello spettacolo sono Luca Barbareschi, Simone Colombari e Chiara Noschese, anche regista. La commedia, scritta da David Mamet, gioca con un umorismo cinico e affilato, tipico dello stile del drammaturgo, che non lascia spazio alla mediocrità. Ambientata nel novembre dell'anno delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, November segue il presidente uscente Charles Smith, le cui possibilità di rielezione sono minate da un calo dei consensi, da fondi sempre più scarsi e dalla minaccia di una guerra nucleare imminente. Nonostante tutto sembri andare contro di lui, mentre il suo staff ha già gettato la spugna e sua moglie si sta preparando per la sua vita post-Casa Bianca, Chuck non è ancora pronto a mollare. Con una serie di mosse audaci e un evento pubblico inaspettato - il perdono di due tacchini da graziare dalla macellazione prima del Giorno del Ringraziamento - il presidente tenta di riacquistare la fiducia del pubblico e di salvare la sua carriera. Un gesto simbolico che, tra l'altro, diventa l'occasione per Smith di rischiare tutto nel tentativo di invertire le sorti della sua campagna elettorale. Scritto nel 2007, nel pieno della grande recessione, November è una satira feroce e divertente, un affresco esilarante di un Paese in crisi dove il sogno americano diventa la giustificazione per ogni mezzo, anche il più discutibile. La commedia non solo esplora la corruzione e la manipolazione che segnano la politica, ma anche la fragilità di un sistema che, pur di mantenere il potere, è disposto a sacrificare ogni principio morale. Un'occasione imperdibile per vivere una commedia che non solo fa ridere, ma che lascia anche uno spunto di riflessione sul mondo in cui viviamo. Un'esperienza teatrale unica, che unisce intrattenimento e satira sociale in un mix vincente.
N.B. Per coloro che avevano acquistato i biglietti per le date del 28 febbraio e 01 marzo 2026 rimangono validi i biglietti già acquistati: per la data del 19 maggio ore 21.00 rimangono validi esclusivamente i biglietti acquistati per la data del 28 febbraio ore 21.00; per la data del 20 maggio ore 21.00, invece, rimangono validi esclusivamente i biglietti acquistati per la data del 01 marzo ore 16.30.19

24-02-2026
On line la terza puntata di JazzBo, serie realizzata da Emiliano Pintori, dedicata a grandi artisti e con musica originale. Un quartetto con Carlo Atti interpreta il grande sassofonista argentino
Immaginiamo di passare una nottata nella Buenos Aires degli anni Cinquanta. Ci aggiriamo tra i tanti locali di musica dal vivo e notiamo un giovane con il suo sax tenore, dallo sguardo dolce, apparentemente pigro ma che si muove con un’agilità felina, pronto a scattare e suonare. E dal suo sax, profondo ed emozionante, esce uno dei suoni più belli del novecento. È proprio un gatto: è Gato Barbieri.
Sarà online dal 24 febbraio su tutte le maggiori piattaforme il terzo episodio di JazzBo, podcast prodotto dal Bologna Jazz Festival in collaborazione con il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna. Intitolata “Hasta Siempre, Gato Barbieri!”, la terza puntata proporrà brani registrati dal vivo il 29 gennaio 2026. Hanno suonato Carlo Atti al sax tenore, Emiliano Pintori al pianoforte, Filippo Cassanelli al basso elettrico e Andrea Grillini alla batteria. Una session speciale per il podcast, che ha ripercorso una puntata dagli incontri di “Jazz Insight”, serie ideata e condotta dallo stesso Emiliano Pintori al Museo della Musica durante il Bologna Jazz Festival.
La prima collana di jazzBo, composta da otto puntate, si snoderà fino alla prima metà del 2026, con cadenza mensile. La serie ha una unicità che la caratterizza: le musiche che accompagneranno i testi sono inedite, mai registrate su disco, tratte dagli incontri di “Jazz Insight” o, come in questo caso, realizzate appositamente per la produzione.
Le prime due puntate di JazzBo hanno raccontato Nina Simone e il pianista Cedar Walton. Dopo Gato Barbieri, sarà la volta di un altro grande musicista particolarmente legato a Bologna e al suo jazz, Steve Grossman.
Il montaggio tecnico di ciascuna puntata è di Giulio Venturi, la diffusione e “messa in onda” sono curate da Walter Rovere. La copertina del podcast riproduce un’immagine realizzata dal grande fumettista e illustratore Filippo Scòzzari per una passata edizione del Bologna Jazz Festival.
Agenzia Informagiovani - Via Castelnuovo 10, 44121 Ferrara - www.informagiovani.fe.it - informagiovani@comune.fe.it
Informativa sulla privacy
Ai sensi del D.Lgs 196/2003, La informiamo che il Suo indirizzo e-mail è stato reperito grazie all'adesione al servizio da noi ricevuta. Il Suo indirizzo e-mail non verrà divulgato in nessun modo e potrà in qualsiasi momento disattivare il servizio newsletter.