Dove sei: Homepage > Tempo libero > Notizie Tempo libero > Evento online 26 marzo - MEIS
La Prima Guerra Mondiale fu un evento cruciale nella storia identitaria degli ebrei italiani. Dopo secoli di vita confinata all'interno dei ghetti ed esclusi dal resto della società, questa fu l'occasione per la minoranza ebraica di partecipare attivamente in difesa della propria patria e ricoprire un ruolo di primo piano nell'assistenza sanitaria sul fronte.
Per approfondire questo tema, il MEIS ospita un evento online, previsto su Zoom giovedì 26 marzo alle 18.30, che vedrà la presentazione di due volumi: "Bruno Pisa. Una storia raccontata" a cura di Stefano Chierici, Donato Bragatto ed Enrico Trevisani (promosso da Associazione Culturale di ricerche storiche Pico Cavalieri Ferrara) e "L’apporto degli ebrei all’assistenza sanitaria sul fronte della Grande Guerra" a cura Rosanna Supino e Daniela Roccas (Zamorani Editore).
Il primo volume ci condurrà alla scoperta della storia di Bruno Pisa, ufficiale ebreo ferrarese, sottotenente nella 425° compagnia mitragliatrici. Giovane studente di giurisprudenza, Pisa si arruolò volontario per diventare ufficiale di fanteria. Una scelta, che perseguì nonostante il parere contrario della sua famiglia, frutto di una profonda convinzione personale e di una visione del mondo che riscopriremo attraverso le sue lettere. Ed è proprio tramite le sue missive che emerge il contesto in cui Pisa crebbe e la fitta rete di amicizie e parentele con alcuni membri della comunità ebraica locale: dai Ravenna, ai Minerbi e ai Bassani al noto ingegnere Ciro Contini.
Il secondo volume esamina i vari aspetti dell’apporto degli ebrei alla sanità nell’esercito italiano nella Prima Guerra Mondiale: dalla presenza di medici di grande valore (tra cui Alessandro Lustig, Giuseppe Levi, Guido Aronne Mendes, Enrico Modigliani, Marco Levi Bianchini), alla partecipazione di molti ebrei come volontari nell’esercito italiano e di altri, allora sudditi dell’impero (come i triestini Edoardo Weiss e Giulio Ascoli), sul fronte opposto. Alcuni capitoli ricordano le innovazioni scientifiche utilizzate durante il conflitto e l’impegno nella didattica sanitaria. Non mancano dati e riflessioni sulla parallela esperienza in quegli anni degli ebrei francesi, austro-ungarici e tedeschi e l’analisi della presenza femminile.
Saluti di Amedeo Spagnoletto, Direttore del MEIS
Intervengono: Stefano Chierici, Donato Bragatto ed Enrico Trevisani, Rosanna Supino, Elena Branca e Daniela Roccas
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