Dove sei: Homepage > Tempo libero > Notizie Tempo libero > Ascanio Celestini, a Ferrara il suo San Francesco con "Rumba"
Celestini rilegge San Francesco tra memoria e marginalità
Memoria storica e urgenza civile in una narrazione intensa, grazie all’interpretazione magistrale di Ascanio Celestini: questo è Rumba, l’asino e il bue del presepe di San Francesco nel parcheggio del supermercato, al Teatro Comunale Claudio Abbado Ferrara il 20 e 21 marzo 2026 alle ore 20.30 e domenica 22 alle ore 16 per la Stagione di Prosa 25/26. Sabato l’Incontro con la compagnia.
Terzo capitolo di un percorso teatrale avviato con Laika (2015) e Pueblo (2017), con questa nuova creazione Celestini prosegue la propria indagine sulle periferie contemporanee. In scena, accanto all’artista, la fisarmonica di Gianluca Casadei, collaboratore storico dell’artista, la voce di Agata Celestini e le immagini dipinte di Franco Biagioni.
A ottocento anni dalla realizzazione del primo presepe a Greccio per iniziativa di San Francesco d'Assisi, lo spettacolo prende avvio da quell’immagine originaria, spoglia e concreta, per interrogarne il significato nel presente. L’idea francescana di rappresentare la nascita di Cristo nella sua dimensione materiale e povera, lontana da ogni spettacolarizzazione, viene assunta come gesto capace di parlare ancora oggi alle marginalità e alle fragilità del nostro tempo.
In Rumba quella scena essenziale viene trasposta in un parcheggio di periferia, spazio anonimo e quotidiano in cui transitano pullman di pellegrini. Due uomini si improvvisano narratori per offrire loro un racconto in cambio di qualche moneta. La scelta di un impianto scenico volutamente sobrio e antispettacolare affida alla parola e alla musica il compito di costruire immagini e suggestioni, chiedendo allo spettatore un ascolto partecipe e attivo.
Celestini propone una riflessione sulle disuguaglianze, sui conflitti e sulle contraddizioni che attraversano la società contemporanea. Al centro il confronto con l’altro e con l’attualità, confermando la vocazione del teatro di Celestini a farsi spazio di coscienza critica e di partecipazione civile. Lo spettacolo si presenta come un progetto capace di attraversare secoli di storia per restituire, attraverso il linguaggio del teatro di narrazione, una riflessione contemporanea sui temi della pace, della povertà e della dignità umana. Celestini incontrerà il pubblico sabato 21 marzo alle 18 al Ridotto del Teatro. Modera Marcello Corvino, direttore artistico del Teatro Comunale di Ferrara.
Info utili. Biglietti da 8 a 32 euro, previste riduzioni per under 30.
Informazioni e vendite su www.teatrocomunaleferarra.it, su Vivaticket e presso la Biglietteria del Teatro Comunale di Ferrara (Corso Martiri della Libertà, 21).
Durata: un’ora e 50 minuti senza intervallo.