Dove sei: Homepage > Tempo libero > Notizie Tempo libero > Gli studenti del Roiti pubblicano su Wikipedia la prima pagina dedicata al pugile Primo Lampronti
Il ferrarese Primo Lampronti, promessa del pugilato la cui carriera fu stroncata dalla promulgazione dalle leggi razziali del 1938 che isolarono gli ebrei, ha da oggi una pagina a lui dedicata su Wikipedia, la principale enciclopedia libera online.
Ad averla compilata sono stati gli studenti della V N del Liceo Scientifico “A. Roiti”, supportati dalla professoressa Maria Cristina Marchioli e dalla Coordinatrice dei Servizi Educativi del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS Gemma Bolognesi.
La pubblicazione della pagina di Wikipedia è il capitolo conclusivo di un percorso didattico iniziato in autunno che ha portato i ragazzi a riscoprire una figura importante per la comunità ebraica ferrarese nel periodo della guerra. Di umili origini, Primo Lampronti visse con la sua famiglia in via Vittoria, nel cuore dell’antico ghetto. Per sfuggire a malattie letali come la tubercolosi e rafforzare il suo fisico, iniziò a praticare pugilato, distinguendosi subito come un fuoriclasse nella categoria peso piuma. Di 110 incontri disputati, 98 furono le vittorie, 7 i pareggi e 5 le sconfitte. Quella che sembrava essere una carriera da campione venne però bruscamente interrotta dalle leggi razziali che imposero il ritiro della tessera sportiva a Lampronti per il solo fatto di essere ebreo.
La Storia aveva però in serbo altri piani: nel 1942 Lampronti divenne uno dei professori della scuola ebraica di via Vignatagliata, aperta per accogliere gli studenti espulsi dagli istituti pubblici, e insegnò educazione fisica accanto ai colleghi Giorgio Bassani e Matilde Bassani. Il programma didattico comprendeva discipline dell'atletica leggera, come il lancio del giavellotto e del disco, e si distingueva in modo particolare per l'introduzione – del tutto innovativa per l'epoca – del pugilato e di un corso di autodifesa. Questo è anche il periodo in cui si avvicinò all’antifascismo, entrando a far parte della Resistenza e subendo l’incarcerazione. Finita la guerra, si trasferì a Torino ma non perse mai il legame con la sua Ferrara.
I ragazzi della V N sono riusciti a ricostruire i tasselli della sua vita, grazie al contributo dei documenti dell’Archivio di Stato di Ferrara, dei volumi dell’Istituto di Storia Contemporanea e delle memorie di famiglia condivise da Baruch Lampronti. Vestendo i panni di storici, archivisti e detective, gli studenti hanno realizzato diverse attività: sono stati protagonisti dell’evento del Giorno della Memoria organizzato dal MEIS “Fair play? Shoah e Sport: storie di atleti tra discriminazione, contraddizioni e domande aperte”, hanno ideato e montato un documentario sul pugile; hanno partecipato come guide ad una passeggiata organizzata dal museo in occasione dell’Anniversario del 25 aprile e compilato la prima pagina di Wikipedia dedicata a Primo Lampronti.
“Il lavoro fatto dalla V N – ha commentato il Direttore del MEIS Amedeo Spagnoletto – è davvero notevole. Gli studenti non solo hanno dimostrato maturità nel sapersi accostare alla ricerca scientifica, ma sono riusciti a ricostruire la vicenda di Primo senza mai perdere di vista una qualità fondamentale: l’empatia”.
Conclude Roberto Giovannetti, Dirigente Scolastico del Liceo Roiti: "Come Dirigente Scolastico, esprimo grande orgoglio ed entusiasmo per lo straordinario lavoro di ricerca storica condotto dai nostri studenti della classe V N. Mantenere vivo il ricordo e la memoria del passato è un dovere civico essenziale per nutrire una profonda speranza nelle nuove generazioni, vere costruttrici di un domani più giusto. Questo prezioso traguardo dimostra infine l'inestimabile importanza di collaborare con partner istituzionali di assoluto rilievo, come il MEIS, il cui supporto è cruciale per guidare e arricchire la formazione umana e culturale dei nostri ragazzi".