Dove sei: Homepage > Tempo libero > Notizie Tempo libero > 26 agosto - Elena del Ghetto al MEIS
L'ArenaMEIS torna mercoledì 26 agosto con la proiezione di “Elena del ghetto”, uscito al cinema lo scorso gennaio.
Il film racconta la drammatica storia Elena Di Porto: antifascista convinta, la donna cercò di avvisare alcuni ebrei del Ghetto di Roma sui pericoli incombenti dopo l'occupazione tedesca che portarono alla morte di oltre 2000 persone. Come una moderna Cassandra, Elena però non venne creduta perché ritenuta pazza: verrà infine anche lei arrestata e deportata.
Quello che emerge dal film – interpretato da Micaela Ramazzotti, che per la parte ha imparato anche il gergo giudaico-romanesco nel quale si mescolano ebraico e dialetto – è la figura di una donna la cui libertà venne scambiata per follia e la cui emancipazione venne confusa con stranezza, tanto da subire più volte il ricovero in manicomio.
Introduce il film, l’archivista Gaetano Petraglia che con il suo libro “La matta di Piazza Giudia” (Giuntina, 2022) ha riportato alla luce la vicenda dimenticata di questa figura straordinaria a cui il film è dedicato.
INFORMAZIONI UTILI
L'arena si tiene nel giardino del MEIS (via Piangipane 81, Ferrara); il biglietto di ingresso ha il costo di 4 euro, è prevista una riduzione per i soci Avis, soci Coop, tesserati Arci, possessori CartaEffe (La Feltrinelli), soci Italia Nostra, ACI Automobile Club d'Italia e Jazz Club Ferrara. L'introduzione e il film iniziano alle 21.00, l'accesso è consentito a partire dalle 20.15.
Prima di ogni proiezione, alle 21.00, il Direttore e alcuni ospiti faranno una breve introduzione.
È raccomandabile prenotare il biglietto chiamando al numero 342 5476621 (attivi da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) e scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it. È possibile acquistare i biglietti presso la biglietteria del MEIS il giorno stesso della proiezione (fino ad esaurimento posti).
L'ULTIMA PROIEZIONE
6 settembre - "Oustider. Freud", anteprima del documentario, introduzione a cura dello psicoanalista David Meghnagi