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DOMENICA 31 MAGGIO 2026 | Ferrara Organistica si conclude nella Cattedrale di Comacchio

29-05-2026

Ferrara Organistica si conclude nella Cattedrale di Comacchio

Ultimo appuntamento della rassegna Ferrara Organistica organizzata dal Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara in collaborazione con U.P. San Cassiano e Comune di Comacchio

Domenica 31 maggio alle 17.00 nella Basilica Concattedrale San Cassiano a Comacchio si terrà l’ultimo concerto di Ferrara organistica, la rassegna di musica per organo del Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara. Il concerto intende valorizzare l’arte organaria tedesca, che ha ricevuto nel 2023 dall'UNESCO l'ambito titolo di "bene immateriale dell'Umanità".

Il concerto di domenica 31 maggio intende essere un'appassionata retrospettiva su "Kunst der Orgelbau" che è riuscita ad identificarsi in una cultura, un popolo, una Fede, proponendo un affascinante percorso attraverso la grande tradizione organistica europea, dal primo Seicento fino al pieno Romanticismo, mettendo in luce la ricchezza espressiva e spirituale di questo repertorio.

Ad aprire il programma è l’Hymnus de adventu Domini “Veni Redemptor gentium” di Samuel Scheidt, tratto dalla celebre Tabulatura Nova: una composizione articolata in più versi che alternano sezioni contrappuntistiche e momenti di canto figurato, offrendo una panoramica delle possibilità timbriche e polifoniche dell’organo barocco. Il percorso prosegue con Dietrich Buxtehude, figura centrale della scuola nord-tedesca, di cui vengono eseguite la suggestiva Fantasia sul corale Wie schön leuchtet der Morgenstern e la brillante Toccata in re minore, esempi emblematici di libertà formale e virtuosismo espressivo.

Di Georg Böhm viene proposto il corale Vater unser im Himmelreich, pagina di intensa spiritualità che riflette la centralità della tradizione luterana nella musica organistica del tempo. Il programma culmina con la Sonata n. 4 in la minore op. 98 di Joseph Gabriel Rheinberger, capolavoro ottocentesco che unisce rigore formale e slancio lirico: dai toni meditativi del primo movimento, all’eleganza dell’Intermezzo, fino alla complessa e articolata Fuga finale.

Affidato all’interpretazione dell’organista Devid Pavanati, laureando della classe del M° Wladimir Matesic, il concerto si configura come un viaggio sonoro tra epoche e stili, capace di valorizzare le molteplici possibilità espressive dello strumento e di restituire al pubblico un’esperienza di ascolto intensa e suggestiva, nella cornice di uno dei luoghi più significativi del territorio.

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