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Estero

Definizione della Strategia dell’UE per la gioventù dopo il 2027: risultati della consultazione pubblica

16-10-2026

Definizione della Strategia dell’UE per la gioventù dopo il 2027: risultati della consultazione pubblica

La Commissione europea ha condotto una consultazione pubblica online dal 23 aprile al 16 luglio 2026 attraverso il portale “Have your say”, in tutte le 24 lingue ufficiali dell’UE.
L’obiettivo era raccogliere idee e opinioni per contribuire a definire le proposte relative alla Strategia dell’UE per la gioventù post 2027.

I risultati sintetizzati riflettono le risposte ricevute.

I giovani chiedono una Strategia dell’UE per la gioventù più partecipativa
I giovani vogliono che la prossima Strategia dell’UE per la gioventù faccia della loro partecipazione alla democrazia una priorità. Si aspettano un approccio più inclusivo che migliori chiaramente la loro vita e dia loro voce in capitolo nelle decisioni politiche.
Da aprile a luglio 2026, oltre 6.000 persone hanno partecipato alla consultazione pubblica sulla “Strategia dell’UE per la gioventù post-2027”. Più della metà erano giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni, con numerose risposte provenienti anche da ONG. Il loro contributo dimostra quanto siano motivati a plasmare la futura politica per i giovani in Europa.

Priorità chiave per la prossima strategia
Gli intervistati desiderano che la prossima Strategia dell’UE per la gioventù si concentri su:
- Rafforzare il ruolo dei giovani come cittadini attivi e coinvolgerli nel processo decisionale.
- Promuovere la salute e il benessere.
- Aiutare i giovani nel passaggio dall’istruzione al mondo del lavoro.
Chiedono inoltre una maggiore attenzione ai giovani nelle politiche più ampie, quali l’istruzione e la formazione, l’occupazione, la democrazia, nonché le politiche ambientali e climatiche.

Rimuovere gli ostacoli alla partecipazione
Gli ostacoli più comuni sono stati:
-Opportunità limitate per i giovani di influenzare le politiche.
-Scarsissimo accesso a un’educazione civica di qualità.
-Troppo poche opportunità di partecipare alla vita politica, compreso il voto.
Secondo gli intervistati, i modi più efficaci per coinvolgere i giovani nelle politiche dell’UE consistono nel coinvolgerli direttamente nel processo decisionale dell’Unione, nel rendere le informazioni più pertinenti, accessibili e coinvolgenti e nel creare maggiori spazi di dialogo e incontro tra i giovani e i responsabili politici dell’UE.
Apprezzano inoltre gli strumenti di partecipazione digitale, le discussioni nelle scuole e nelle università, un ruolo più incisivo dei consigli giovanili e delle organizzazioni giovanili, nonché l’uso delle consultazioni online e dei social media.

Inclusione, sicurezza e sostegno
L’inclusione è una delle principali preoccupazioni. Gli intervistati vedono l’urgente necessità di contrastare la disinformazione, l’incitamento all’odio e le molestie. Auspicano inoltre un migliore accesso alle opportunità per i giovani che incontrano ostacoli nel far sentire la propria voce.
Molti hanno sottolineato l’importanza del sostegno alla mobilità formativa, al volontariato, alla creazione di reti e alla cooperazione transfrontaliera, specialmente per chi si trova in condizioni di svantaggio. L’animazione socioeducativa è considerata fondamentale. Gli intervistati apprezzano le attività strutturate che aiutano i giovani ad affrontare le sfide della vita, sostengono il benessere mentale e fisico e incoraggiano la cittadinanza attiva.

Uno sguardo oltre i confini dell’UE e attraverso le generazioni
A livello globale, anche per quanto riguarda la costruzione della pace, la sicurezza e la preparazione alle emergenze, gli intervistati attribuiscono grande importanza alla cooperazione tra i paesi, alla ricerca sulle questioni giovanili internazionali, a una maggiore mobilità formativa e agli scambi con paesi terzi, nonché alla partecipazione dei giovani ai forum internazionali di definizione delle politiche.
L’equità intergenerazionale è un altro tema di grande rilevanza. Molti auspicano che le opinioni dei giovani trovino maggiore riscontro nelle decisioni a livello locale, nazionale e dell’UE, con una visione più a lungo termine e una “competenza sul futuro” nelle politiche, nonché la promozione della cooperazione e della condivisione delle conoscenze tra le generazioni.

Il rapporto di sintesi sui risultati della consultazione pubblica sulla strategia dell’UE per la gioventù post 2027 fornisce un quadro dettagliato di quali priorità, secondo gli intervistati, dovrebbero essere al centro della politica per la gioventù in Europa e di come la futura Strategia dell’UE per la gioventù possa soddisfare tali aspettative.

Per ulteriori informazioni:
https://youth.europa.eu/news/shaping-post-2027-eu-youth-strategy-results-public-consultation_en